|
Pagina 1 di 3 Incontro con una pagana catanese alla scoperta di una religiosità diversa. Spopola negli Usa la stregoneria light. Si chiama Wicca, è una religione neopagana e in America ha oltre quattro milioni di seguaci. Due terzi donne. In Italia il numero dei praticanti neopagani è in crescita. Sono quindici mila i seguaci della Vecchia religione dediti al culto della Dea madre e del femminino sacro. L’Espresso e Il Venerdì di Repubblica, hanno recentemente trattato il fenomeno, le serie tv su giovani streghe fanno registrare il boom degli ascolti, i libri sulla magia e i culti precristiani vendono come non mai. Per farsi un’idea della capillarità del fenomeno, basta digitare su un qualunque motore di ricerca la parola neopaganesimo e migliaia di blog e portali sull’argomento sono subito a portata di click. A Catania esistono diverse comunità di pagani, ognuna con una propria tradizione.
Stregamamma, questo è il suo pseudonimo, è responsabile assieme a Ninfeade ed a Ithilel dell'associazione culturale Madredea e fa parte di una comunità catanese, basata su relazioni di amicizia e di reciproco appoggio più che di religione, che conta una cinquantina di persone. A Catania ci sono altri nuclei pagani che però non gravitano intorno all'associazione. Stregamamma è una donna di 39 anni incredibilmente viva , piena di interessi e passioni, con la quale è molto piacevole conversare. E’sposata e mamma, fa l’insegnante e l’anno scorso ha anche trovato il tempo di prendere una seconda laurea. Inoltre sta ultimando la stesura di un manuale per genitori pagani. Cosa vuol dire essere pagani? “E’ un atto di amore verso se stessi e l’intero universo. Il mio percorso è stato lungo e articolato; iniziato durante l'adolescenza, una decina di anni fa si è pienamente realizzato nella consapevolezza e mi ha portata a sviluppare una profonda spiritualità legata al culto della Madre Dea come simbolo di fertilità e di energia vitale”. Cosa ti ha spinto verso il paganesimo? “Ho sempre sentito dentro di me la pulsione verso il divino ma la religione cristiana, non mi ha dato le risposte che cercavo…Sono le donne che danno la vita eppure hanno un ruolo assolutamente di secondo piano nelle religioni giudaico-cristiane. Perché Dio è padre e non può essere anche madre? Perché il principio divino deve essere solo maschile quando è il grembo materno che ci genera?” Queste le domande che Stregamamma si pone con sempre maggiore insistenza e che la spingono a documentarsi, a studiare con dedizione i culti precristiani e preislamici dell’Europa nord-occidentale e del Mediterraneo, fondati su pantheon bipolari in cui il principio maschile è equilibrato da quello femminile. “Certo ho letto tantissimo, ho imparato a conoscere antiche cosmologie e ho riscoperto pian piano una tradizione popolare fatta di guaritrici, streghe e “erbare” che si è tramandata sino ai nostri giorni. Ma la vera illuminazione è avvenuta durante un viaggio a Malta, sede di uno dei più antichi siti legati al culto della Madre Dea risalente addirittura al neolitico. Come è avvenuta questa illuminazione? “Mi sono sentita circondare dall’amore… sentivo nel profondo quello che avevo solo studiato sui libri, la Dea scorreva dentro di me”. E’ stato difficile trovare persone con le tue stesse credenze?
|