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CASTELBUONO- Un po’ di fieno e qualche carota al posto del gasolio. Lenti , ma efficaci e soprattutto non inquinanti. Da oggi il servizio di nettezza urbana del paese di Castelbuono potrà avvalersi di nuovi infaticabili collaboratori neo-assunti dall’ amministrazione comunale che ha deciso di “licenziare” i vecchi camion della spazzatura ed impiegare gli asini per portare in discarica i rifiuti L’iniziativa nasce con l’intento dichiarato di “salvaguardare l’ambiente dall’inquinamento e appoggia la campagna di raccolta differenziata dei rifiuti. O meglio, più che appoggiare “sostiene” e sostiene a dorso di asino. Sono asini, infatti, i netturbini incaricati dal comune di Castelbuono, per provvedere al recupero del “frutto” della differenziazione ecologica che i cittadini del paese madonita già da tempo svolgono coscienziosamente. Asini a quattro zampe, con tanto di coda e pelo!
L’idea parte da qualcosa di estremamente pragmatico come può esserlo un bilancio comunale: così il sindaco Mario Cicero ha calcolato che affidare a tre asini la raccolta dei rifiuti anziché ai furgoncini appositi comporterebbe più di un risparmio. Risparmio nella manutenzione, risparmio nel rifornimento energetico, risparmio nell’acquisto, risparmio sulla qualità dell’aria. Tutti aspetti positivi che hanno convinto il sindaco di essere sulla strada giusta e quindi proseguire nell’iniziativa originale che oggi fa il giro d’Italia, suscitando curiosità, plausi e anche qualche reclamo da parte delle associazioni per la tutela degli animali. “Utilizzando gli asini al posto dei furgoni, oltre ad avere un risparmio economico diretto (un furgone costa € 30.000,00 si ammortizza in cinque anni e poi si deve sostituire), un Asino di 3/5 anni costa da 700 a 1.500 € e si deve sostituire solo quando diventa anziano e non può più lavorare. Un furgone ogni anno ha un costo di € 7.000/8.000, tra assicurazione, bollo, manutenzione e gasolio; un asino tra alimentazione e ricovero in stalla, più pulizia e attrezzatura, costa € 2000. Inoltre si potrebbe chiedere (di istituire per legge) il rilascio di certificati verde per ogni asino utilizzato, con un contributo, il doppio in rapporto al risparmio energetico avuto”, così si esprimeva il sindaco in una lettera aperta rivolta a tutti i suoi concittadini, quando annunciava l’iniziativa. Tre asini, dunque, che attraverseranno le strade del centro di Castelbuono, con una soma del tutto particolare: due contenitori per i rifiuti, ordinari e differenziati. Ai reclami dei custodi dei diritti degli animali, sollecitati dalle segnalazioni tempestive di alcuni abitanti dello stesso paese, Cicero ha prontamente risposto, ribadendo l’impegno ormai lungo del suo comune verso la tutela dell’ambiente e precisando che la scelta di ricorrere agli asini come “operai del Comune” è arrivata dopo attente verifiche e consultazioni, che hanno soprattutto tenuto in considerazione la “dignità” degli animali. “L’asino lavorerà solo cinque ore al giorno (meno di un qualunque impiegato), il lavoro verrà effettuato all’interno del centro storico (terreno pianeggiante) e trasporterà massimo 100 kg per ogni viaggio” ha reso noto il sindaco in un fax inviato all’A.N.T.A. (Associazione Nazionale Tutela Animali), aggiungendo poi che molti altri cavalli ed asini ogni giorno vengono impiegati in escursioni turistiche e culturali con carichi che – in media – superano costantemente i 100 kg, senza che questa cosa venga considerata irrispettosa o dannosa. Plausi, d’altronde, gli sono arrivati da Salvatore Granata, segretario di Legambiente Sicilia, che ha definito Castelbuono “capofila di un percorso virtuoso per la valorizzazione del territorio”. Un metodo ecologico, rispettoso ed originale, quindi, dove per originale intendiamo “riscoperta della tradizione”, che per secoli ha visto gli asini pazienti e laboriosi operai. Che si rispettino i loro diritti può solo farci piacere e, ciò appurato, ben vengano sue imitazioni Descrizione sintetica del progetto Il progetto riguarda l'inserimento dell'asino, come mezzo di trasporto per il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani, nel comune di Castelbuono almeno per la fase di avvio, nei comuni dell'ambito territoriale ottimale individuato come ATO PA5. L'idea nasce dalla consapevolezza che, per garantire il massimo rispetto per l'ambiente, è necessario cercare modi alternativi per ridurre l'emissione di gas nocivi e l'utilizzo di mezzi destinati, alla fine del loro ciclo di vita, ad aumentare il quantitativo di rifiuti prodotti. Partendo da questa considerazione e riflettendo che proprio quest'anno, a febbraio, ricorre il 10° anniversario del Protocollo di Kioto (1997), nel quale ''... le Parti (vedi allegato B) partecipanti alla Convenzione, si sono obbligate nell'articolo 3 del Protocollo "a ridurre il totale delle loro emissioni di gas serra del 5% in rapporto al livello del 1990 nel corso del periodo di impegno tra il 2008 e il 2012 " . Cioè per ogni stato partecipante è stata stabilita una percentuale di emissione di gas serra , rispetto al 1990 , che dovrà essere raggiunta nel periodo compreso tra il 2008 ed il 2012, con una riduzione complessiva pari al 5%'', l'Amministrazione Comunale di Castelbuono e il Consiglio di Amministrazione dell'ATO si sono interrogati su quali strategie adottare per concorrere al raggiungimento del risultato e si è pensato di rivalorizzare antichi ''strumenti'' per nuovi progetti. L'asino, infatti, da sempre è stato utilizzato dall'uomo sia come mezzo di trasporto che come ausilio per le attività agricole e ha sempre lasciato le sue orme e le sue tracce lungo il basolato e l'acciottolato di Castelbuono. E', quindi, apparso naturale ripensarne l'impiego nel servizio di igiene ambientale in quanto, per effettuare la raccolta porta a porta, costituisce quel mezzo che con più facilità, rispetto a quello meccanico (gasolone), può percorrere anche un tracciato tortuoso e spesso angusto di vicoli e vicoletti, consentendo di raggiungere tutte le utenze domestiche sottocasa. Dall'idea alla sperimentazione il passaggio è stato brevissimo ed è proprio durante questa fase che ci si è resi conto che il servizio svolto con gli asini risultava anche economicamente conveniente, infatti: Investimento Gasolone: € 30.000,00 circa / Asino: € 1.200,00 + € 350 di soma. Durata dell' investimento: Gasolone: anni 5-8 / Asino: anni 18-20. Mantenimento: Gasolone: € 7.000-8.000/anno (bollo, assicurazione, gasolio, ecc...) / Asino: € 2.200-2.800/anno (stalla, biada, stalliere, ecc...). Manutenzioni: Gasolone: 10% annuo del valore di acquisto / Asino: 0% (forse qualche visita veterinaria). Inoltre, ci si è resi anche conto che, per lo svolgimento del servizio di raccolta porta a porta a Castelbuono, occorre: Con mezzo meccanico: n. 2 gasoloni e n. 4 operatori ecologici / con asino: n. 3 asini e n. 3 operatori ecologici. E ancora, comprando asine si può incrementarne il numero con la riproduzione e, cosa molto utile, si può mettere a disposizione della collettività che adotta il servizio il latte d'asina, alimento insostituibile per i bambini intolleranti al latte. Liborio Severino |