|
31 marzo 2009, la formazione sciopera in piazza a Palermo |
|
|
La Formazione professionale siciliana scende in piazza e protesta, contro tutto e contro tutti… Troppe sono oramai le costanti che gestiscono l’affare “formazione” e da tutta la Sicilia sono confluiti a Palermo lavoratori provenienti da tutte la province siciliane Il corteo, che è partito da Piazza Marina per concludersi a Piazza indipendenza di fronte Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione Siciliana, ha visto la partecipazione di oltre 6000 persone, che hanno animato la manifestazione scandendo a volte con disperazione, slogan sul diritto alla formazione dei cittadini siciliani, sul diritto alla retribuzione e hanno rivendicato l'urgente riordino amministrativo, normativo e legislativo del settore, in sintesi quella riforma organica paventata da molto tempo.
I lavoratori della Formazione hanno rivendicato al Presidente della Regione il ritiro del piano formativo presentato dall'Assessore per il Lavoro e la Formazione Professionale, e la sua immediata sostituzione con un atto amministrativo che tuteli gli operatori attualmente dipendenti a tempo indeterminato dagli enti gestori, e consenta l'avvio delle attività formative ed il pagamento degli stipendi, al momento bloccati dall'impasse istituzionale e dalla assenza di legge di bilancio. Al corteo hanno partecipato i tre segretari generali della CGIL, della CISL e della UIL siciliane, Italo Tripi, Maurizio Bernava e Claudio Barone, oltre che ai segretari generali regionali di categoria ed ai responsabili del comparto. Al termine del corteo una delegazione delle tre OO SS è stata ricevuta dal Presidente Lombardo. Nel corso della trattativa il Presidente si è impegnato ed ha impegnato il Governo a: • ritirare i provvedimenti presentati dall'Assessore al ramo, che avrebbero prodotto l'effetto di mettere a rischio il posto di lavoro di almeno mille operatori; • di ripresentare alla Commissione Regionale per l'Impiego, entro 48 ore provvedimenti sostitutivi straordinari ed urgenti, ripartendo dal deliberato della Commissione del 5 marzo; • di emanare un decreto di impegno di spesa entro 4 o 5 giorni al massimo, consentendo celermente sia l'avvio delle attività, sia lo svincolo dei primi 4/12 delle risorse appostate nel bilancio provvisorio, con le quali sarà possibile pagare gli stipendi; • il provvedimento avrà a riferimento il monte ore del Piano formativo del 2008, in relazione alla copertura finanziaria del personale a tempo indeterminato presente negli enti formativi alla data del 31 dicembre 2008. Il Presidente ha comunicato che nella serata di oggi si riunirà la Giunta di Governo per affrontare il tema delle integrazioni finanziarie al disegno di legge di bilancio necessarie per la copertura totale del piano formativo. Una boccata di ossigeno in una nube di fumo nero, nero come il morale degli operatori e degli utenti della Formazione professionale siciliana. Fonte (Dal sito della FLC CGIL Sicilia) |